Abbiamo già parlato di Neill Blomkamp: è un bravo ragazzo con l’innato talento di realizzare video in Computer Graphic estremamente realistici. Lo fa con un amore per la storia che l’innesto sembra così naturale da non rendersi conto di quanto sia fatto bene. Negli ultimi anni abbiamo visto molte cose fatte da lui, le abbiamo apprezzate ma senza conoscerne l’autore. Parlo della pubblicità della Citroen C4 “Alive with Technology” Trasformer che si metteva a ballare (come non pensare che abbia ispirato i film dei Transformers), parlo del video di Tetra Vaal, il Robocop del Terzo Mondo, o del robot precario del link di sopra.
Il suo stile è inconfondibile perché semplice e naturale (mi piacerebbe vederlo davvero all’opera nel film di Halo 3, pare sospeso, o in un ipotetico film di Half Life). Da anni esiste un video che lo riguarda dal titolo “Alive in Joburg” (lui è nato a Joannesburg) che adesso si è tramutato in una sorta di fiction-documentario.
Prodotto da Peter Jackson, il film narra, pare, di alieni arrivati sulla terra 28 anni fa e da allora in cerca di un modo per integrarsi con gli umani. Al solito l’uomo con il calcolo infinitesimale ha sempre avuto poca dimestichezza (battutona!!), allora ha pensato bene di realizzare un ghetto per alieni, il District-9, da cui il titolo del film.
Si intravede un modo africano calato, all’americana, in un contesto fantascientifico ma in cui la fantascienza ha un tono molto più umano. Questi alieni che sfuggono dagli umani ghettizzatori, ispirano sentimenti di fratellanza ma chissà poi davvero come saremmo.
La storia ci insegna che gli avvenimenti del film sarebbero del tutto verosimili, ma mi piacerebbe vedere come andrà a finire.
Un video vale più di mille parole…ma scordatevi il minimalismo di quell’antiquato iPhone, che per giocare a Monkey Island con la ScummVM lo dovete sproteggere. Il Samsung Omnia è un vero cellulare all-in-one e lo si capisce già dall’unboxing
Riprendendo un articolo del blog FuturoProssimo, non potevo non presentarvi quest’incredibile prodotto che sta per arrivare nei mercati a brevissimo con un costo che va da 100€ a 140€. La penna è in grado di registrare ciò che scrivete sincronizzando la scrittura con l’audio: immaginate di prendere appunti durante una lezione; sareste in grado di trasferire quello che scrivete e, per ciascuna parola scritta, ascoltare quello che diceva il prof. in quel momento! WOW!
Oltre a questo, la penna è in grado di tradurre quello che scrivete e può essere configurata attraverso fogli speciali (eventualmente stampabili in proprio) che possono indicare alla penna di compiere alcune azioni (utilizzabili tramite pc) come muovere un cursore e configurare i parametri della penna. Un software su PC consentirà di effettuare un’OCR di ciò che si è scritto per ritrovare velocemente la parte di appunti desiderata.
Ovviamente la penna funziona in maniera stand-alone. Un video vale più di mille parole.
E se i progettisti dell’iPhone avessero progettato un iMac?. Un demo reel di un grafico 3D, fatto in Blender, si è rivelato ai miei occhi un vero esempio di profezia involontaria. Sul suo sito, l’autore illustra simpaticamente un caso d’uso di un sistema operativo Multi Touch. Certo per la Apple è stata un’occasione sprecata…per quanto mi riguarda questo iMac immaginato sarebbe stato molto più bello di quello effettvamente realizzato. Godetevi il filmato!
Adobe ha appena sfornato il Flash player nella versione 10, stavolta anche per Linux da subito! Incredibile>>
When the source code to Quake was leaked and circulated among the Quake community underground in 1996, a programmer unaffiliated with id Software used it to port Quake to Linux, and subsequently sent the patches to Carmack. Instead of pursuing legal action, id Software, at Carmack’s behest, used the patches as the foundation for a company-sanctioned Linux port. id Software has since publicly released the source code to Quake, Quake 2 and most recently Quake 3, all under the GNU General Public License (GPL). >>
Chi ha bisogno di un Mac quando con Linux abbiamo Compiz, Open Office, Inkscape, Scribus, Eclipse, Tracker, ed ora anche una Time Machine per recuperare al volo vecchi backup? Per ora manca lo sberluccichio di casa Apple ma il funzionamento è analogo: si chiama FlyBack!
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Giusto per ricordarvi che una delle distribuzioni Linux più diffuse sta per raggiungere le nostre scrivanie :D
Anche se me ne vergogno come un ladro non posso esimermi dal pubblico ludibrio consentendovi di ritrovare tracce di me nella storia di Internet: era il 6 Ottobre 1995ed il 4 Novembre 1995. E come non ricordare la mia prima Home Page… >>
Assegnati gli Ig Nobel per la ricerca improbabile qui e, appena possibile, qui. >>