I ragazzi di Stanford, che vi presento ora, devono essere dei grandi fan di Steve Ballmer e dei suoi motti tripli, visto che hanno messo a punto una tecnologia che magari vedremo presto in azione nei video(giochi) di nostra quotidiana fruizione. Se si pensa che la prossima piattaforma ludica di id software, Quake Live, baserà i suoi introiti esclusivamente sulla pubblicità in game, possiamo pensare che il sogno di PCZ finalmente sta per avverarsi: media gratis per tutti ma infarciti fino all’esasperazione di video pubblicitari.
La tecnologia in questione si chiama ZunaVision e consente con pochi semplici click di identificare un’area che il software è in grado di seguire e sostituire con un video di qualsiasi natura.
In se la tecnologia non ha nulla di sconvolgente, se non l’adozione congiunta di molte tecniche note, in un prodotto di facile fruizione. Lascia però intravedere che, in un prossimo futuro (per non copiare il motto di un blog amico), i video potranno essere manipolati da chi li manda in onda o da chi li vende inserendo pubblicità che li riguardano. Si può pensare che gli stessi produttori di video potranno predisporre aree opportune, nelle loro inquadrature per favorire questi inserimenti. Se ciò porterà a dei vantaggi per i fruitori non è dato saperlo, ma se l’idea che io e due miei colleghi avemmo nel lontano 1995 si dovesse avverare, potremmo sperare di ottenere media gratuiti ripagati dagli introiti pubblicitari. E pensare che non ci abbiamo guadagnato niente…
Zac




