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Idee, VideoGames

I ragazzi di Stanford, che vi presento ora, devono essere dei grandi fan di Steve Ballmer e dei suoi motti tripli, visto che hanno messo a punto una tecnologia che magari vedremo presto in azione nei video(giochi) di nostra quotidiana fruizione. Se si pensa che la prossima piattaforma ludica di id software, Quake Live, baserà i suoi introiti esclusivamente sulla pubblicità in game, possiamo pensare che il sogno di PCZ finalmente sta per avverarsi: media gratis per tutti ma infarciti fino all’esasperazione di video pubblicitari.


La tecnologia in questione si chiama ZunaVision e consente con pochi semplici click di identificare un’area che il software è in grado di seguire e sostituire con un video di qualsiasi natura.

In se la tecnologia non ha nulla di sconvolgente, se non l’adozione congiunta di molte tecniche note, in un prodotto di facile fruizione. Lascia però intravedere che, in un prossimo futuro (per non copiare il motto di un blog amico), i video potranno essere manipolati da chi li manda in onda o da chi li vende inserendo pubblicità che li riguardano. Si può pensare che gli stessi produttori di video potranno predisporre aree opportune, nelle loro inquadrature per favorire questi inserimenti. Se ciò porterà a dei vantaggi per i fruitori non è dato saperlo, ma se l’idea che io e due miei colleghi avemmo nel lontano 1995 si dovesse avverare, potremmo sperare di ottenere media gratuiti ripagati dagli introiti pubblicitari. E pensare che non ci abbiamo guadagnato niente…

Zac

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Gaaahhh…altro che maritozzi

VideoGames

La notizia non è di primo pelo, ma ho aspettato a darvela perché non mi chiamo Steve Jobs e quindi non mi piace torturarvi con attese spasmodiche, ne tantomeno sono un giornalista che deve battere sul tempo altre testate giornalistiche o stimolare l’hype sotto pagamento.

Si tratta di un’ennesima idea geniale e succulenta che John Carmack e soci hanno tirato fuori dal cilindro: Quake Live. Nessuna novità nelle modalità di gioco, nessuna grafica particolarmente sofisticata ma….ma si gioca in un browser, senza bisogno, spero, di molto altro se non quel filo di sete di sangue virtuale che scorre nei palati dei veri blasterizzatori.

Quindi affilate i pulsanti del vostro mouse, lucidate i tasti WASD della vostra tastiera che ha breve torneremo a gioire col nostro bravo BFG9000 in mano e soprattutto iscrivetevi al beta program per essere tra i primi ad impugnare le armi in questa nuova, colossale arena (scusate l’entusiasmo ma l’idea è davvero avvincente)!

Sappiamo tutti che la pausa pranzo è fatta per la blasterizzatina quotidiana e per cause di forza maggiore avevo mestamente sostituito con gli “Aggiornamenti in tempo reale” di facebook…ma non c’è davvero storia. Le “due da 10″ stanno per tornare BD…preparatevi a sentir dire che “Mi basta un pixel has taken the lead”!


Zac

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L’ignoranza di chi fa le leggi

VideoGames

Oggi apro, come di consueto, la mia pagina di Punto Informatico dove si fa riferimento a questa proposta di legge al parlamento europeo dove, su pareri del tutto arbitrari, si chiede di istituire una commissione che vigili sui videogiochi e che ne vieti la pubblicazione laddove siano ritenuti violenti. Inoltre nella presente proposta si fa riferimento ad un videogioco di cui tutti hanno parlato ma che nessuno ha avuto il tempo di visionare. Siccome un giornalista non tecnico, Guido Castellano, di una rivista non tecnica, Panorama, ha dato sfoggio della sua ignoranza parlando di un videogioco, Rule of Rose (di cui a me come alla maggior parte degli addetti ai lavori, bambini compresi, non frega una mazza) i politici hanno pensato bene di riprendere le stesse ignoranti parole per farne una proposta di legge. Infatti il punto B della proposta riprende per l’appunto le prime righe dell’articolo.

Ciò che meraviglia, ovviamente, non è quello che si crei una vigilanza sulle forme d’arte (e non solo sui videogiochi) ma la pochezza di chi scrive certe cose e di chi le riprende senza cognizione di causa. E come se io, dopo la famosa puntata delle Iene, dicessi che tutti i politici sono drogati, o che tengono i loro portaborse in nero. Potrebbe essere vero ma io non lo posso verificare. Potrei credere ciecamente in una trasmissione televisiva e diventare come tutti quei giornalisti beoti che fanno eco a qualcosa che ignorano del tutto.

Così come i giornalisti che dissero che ci lanciava sassi dal cavalcavia erano giovani che giocavano a Tetris (in realtà non so se è vero, ma detto così sarebbe credibile, visti i commenti idioti a cui ci hanno abituato). Ed ancora una volta la classe politica affronta questi fatti con la stessa pochezza.

Ovviamente nessuno oserebbe dire che un telegiornale trasmesso all’ora di pranzo, o i culi delle veline all’ora di cena o la domenica pomeriggio siano travianti per le giovani menti dei bambini: Goldrake si, telegiornali no, videogiochi si, culi in bella vista no, Dragon ball si, walker texas ranger no, grande fratello no, la vita in diretta no.

Ma va va

UPDATE

E giustamente visto che da qui a poco nessuno potrà più giocare ad un videogioco c’è chi sta insegnando ai computer ad inventarsi i giochi da soli!!! Ovviamente non poteva che essere un’idea di quei pazzoidi del MIT che per adesso stanno insegnando al computer come si crea un gioco (potete partecipare anche voi!!!). Il risultato verrà presentato il prossimo anno all’Independent Games Festival. Cosa sarà capace di partorire il silicio di un computer, una volta preso coscienza di se stesso? Il prossimo “Blaster Master Total Tournament Annihilator Don Limpio Edition” o un clone di Rodland?

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Commodore is back

VideoGames
Il solo pronunciare quel nome mi fa venire i brividi dalla nostalgia: “Commodore”. Ebbene Commodore sta tornando nel campo dei videogiochi, leggete qui.
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Buuuwwaahh ha ha…come fregare il proprio NAT (spero)

VideoGames, Zac Tools

Da quel ravanatore della rete, meglio noto come LEO, ecco un modo per blasterizzare alla faccia di nat e quant’altro. L’utility non l’ho ancora provata ma sembra essere fatta apposta per bypassare i blocchi aziendali (e chi ha orecchie per intendere intenda) e insaguinare in modo virtuale quelli che fino ad ora sono stati casti e puri cavi di rete da 100 Mbit.

La terra promessa si può trovare qui.

Sappiatemi dire.

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Un vero gioco Next-Gen

Idee, VideoGames

Con il termine Next-Gen si additano i videogames dove il realismo dei motori di rendering la fa da padrone: texture dettagliatissime, motori fisici, rendering HDR, motion capture come se piovesse e quant’altro. Basta dare un occhiata alla lista delle prossime uscite per rendersi conto di cosa si intende oggi giorno per videogioco: una produzione da milioni di dollari (spesso più costosa della realizzazione di un film) e che il più delle volte costringe gli appassionati a procurarsi una console da 500€ o fare un’upgrade del proprio PC spendendo una somma simile. In realtà quello che si aggiunge al divertimento e davvero poco. Se si pensa a quanta goduria da imbracciare un redentore (che risale al 1999!) o un BFG10000 (la Big Fucking Gun di Quake ]I[) ci si meraviglia a quante risorse ci vogliano oggi per giocare.
E allora, per coloro che non intendono avere più ventole che transistor nel loro computer ecco qui il nostro gioco Next-Gen. Cliccate sull’immagine per aprirlo:

linerider


Divertente, immediato e creativo al tempo stesso. Vi lascio vedere da soli di cosa si tratta. E quando avete finito di divertirvi scoprite quanti video si riescono a trovare su YouTube col nostro eroe: Line Rider!

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Un giorno “oggi” sarà “quei bei vecchi tempi”…

Idee, VideoGames

A volte mi ritrovo a pensare che, un tempo, ragazzi, col pallino dell’informatica, si sono ritrovati in un garage ed hanno dato vita a piccoli pezzi di storia dei videogiochi (o anche di roba ben più grossa): ripenso a Jordan Mechner che creò il primo Prince of Persia riprendendo il fratello che si scapicollava per realizzare le animazioni che diedero vita alla tecnica del rotoscoping, oppure ai Bitmap Brothers che col loro look metalico ed alle musiche pompate hanno dato vita a prodotti indimenticabili. Da un pò di tempo seguo la sorte di tre ragazzi col pallino di lasciare la loro impronta in questa immaginaria Via delle Stelle: parlo di Sam McGrath, Travis Stringer e Trevor Stringer. I tre hanno fatto “una colletta” per comprare l’hardware ed il software necessari a realizzare un engine per i giochi FPS (First Person Shooter: quelli a-la Doom per intenderci) di prossima generazione. Non si può dire che i tre mancassero di ambizione e dopo un anno di lavoro i tre sono usciti con questo video tratto da scene in-game e non di rendering artefatti:

Il settore dei videogiochi ha avuto un forte scossone, se si pensa agli investimenti che occorre fare per realizzare qualcosa di simile; e così i primi clienti sono arrivati ed ora, dopo interviste su giornali ed in trasmissioni televisive la Offset Software conta ben 19 dipendenti. Nel frattempo la società ha sfornato un gioco di successo e si può facilmente immaginare che tutti e tre vivranno felici e contenti ripensando a quei bei vecchi tempi…

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Giochi faidaté

Idee, VideoGames

Microsoft mi stupisce ancora… L’apertura ai progetti open source e a Mozilla in particolare! Chi l’avrebbe mai detto? Ma una novità passata quasi inosservata durante la settimana di ferragosto è stato il rilascio di XNA Game Studio Express (beta). Un framework gratuito per la scrittura di videogiochi per xbox 360. Questo framework si aggancia all’altrettanto gratuito Microsoft Visual C# 2005 Express per consentire a chiunque di scrivere videogiochi sfruttando tutto l’hardware messo a disposizione dalla nuova xbox!

Questo mi catapulta indietro di 20 anni, quando con il mio Commodore 128 mi sollazzavo a implementare giochi faidamé in basic con qualche manciata di assembler. Gli sprite, il raster register, X, Y, l’accumulatore, … Che infanzia felice!

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Conoscete i portali, no? E i P.M. Studios?

Idee, VideoGames

E invece no, ma ancora per poco. Sono sempre facile preda degli entusiasmi provocati da nuove idee. Questa volta il mio cuore di blasterizzatore ha sussultato vedendo quello che vedremo di qui a pochi mesi per l’uscita di Half Life 2: Episode 2. In questo video potete vedere la nuova tecnologia in tutto il suo splendore…tranquilli non si tratta delle prime immagini che vedrete ma delle seconde!



Già mi immagino a seguire le mie prede sparare un colpo di portalizzatore (o come diavolo lo chiameranno) e sbucargli davanti (o dietro) senza che nemmeno se ne accorgano. Il tutto poi realizzato con la solita maestria della Valve che già con la pistola gravitazionale ci aveva fatto divertire non poco. E con la nuova politica di distribuzione della Valve potremo goderci questo gioiellino per una cifra intorno ai 20$.

A proposito di videogiochi colgo l’occasione per salutare con gioia l’uscita, su The Games Machine, del demo di ETROM, sviluppato dai nostri vicini di Bari P.M. Studios!

Etrom SS

Complimenti per l’ottimo lavoro ed in bocca al lupo per le vendite. Per quanto mi riguarda, siete un orgoglio ed un esempio per tutti gli sviluppatori italiani. Sarete i benvenuti sul nostro blog quando vorrete venire a parlare dei vostri prodotti o delle vostre idee.

Buon Divertimento!

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    Banner Javaday Roma III Edizione >>

    Adobe ha appena sfornato il Flash player nella versione 10, stavolta anche per Linux da subito! Incredibile >>

    When the source code to Quake was leaked and circulated among the Quake community underground in 1996, a programmer unaffiliated with id Software used it to port Quake to Linux, and subsequently sent the patches to Carmack. Instead of pursuing legal action, id Software, at Carmack’s behest, used the patches as the foundation for a company-sanctioned Linux port. id Software has since publicly released the source code to Quake, Quake 2 and most recently Quake 3, all under the GNU General Public License (GPL). >>

    Ganymede Donate, please ;) >>

    Download Day 2008 >>

    Scusa Ameri, Sun s’è comprata MySQL e Oracle s’è pappata BEA. >>

    Chi ha bisogno di un Mac quando con Linux abbiamo Compiz, Open Office, Inkscape, Scribus, Eclipse, Tracker, ed ora anche una Time Machine per recuperare al volo vecchi backup? Per ora manca lo sberluccichio di casa Apple ma il funzionamento è analogo: si chiama FlyBack! >>

    Giusto per ricordarvi che una delle distribuzioni Linux più diffuse sta per raggiungere le nostre scrivanie :D

    >>

    Anche se me ne vergogno come un ladro non posso esimermi dal pubblico ludibrio consentendovi di ritrovare tracce di me nella storia di Internet: era il 6 Ottobre 1995 ed il 4 Novembre 1995. E come non ricordare la mia prima Home Page>>

    Assegnati gli Ig Nobel per la ricerca improbabile qui e, appena possibile, qui. >>

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