Maschietto o femminuccia?

Sono lieto di presentare la prima app recensita su KIT sviluppata da Pierpaolo Caricato: Maschietto o Femminuccia?.
Dall’antica tradizione orale, trasmessa di madre in figlia nella regione dove la sibilla cumana emetteva i suoi oracoli, l’unica app in grado di predire sul serio se il bebè che sta per allietare la vostra esistenza è un maschietto o una femminuccia!
Quest’app NON E’ basata sui calendari lunari cinesi (che trovate in svariate altre app).
Provatela, è gratis e ci azzecca (quasi sempre)!


PS: Ovviamente quanto scritto sopra è ironico! Non c’è nessun fondamento scientifico nelle previsioni fatte da quest’app. E’ solo un modo per passare un po’ di tempo in allegria…
Ma se indovina davvero, passate parola!

In bocca al lupo al nostro amico!!

Qualcosa da dire…

E’ un bel po’ che non mi ritrovo a scrivere su questo blog. In questi ultimi due anni sono successe molte cose, nel nostro settore preferito:

  • Software Libero: il mondo del software libero ha trovato in Google e Ubuntu, due partner commerciali che hanno inciso profondamente nella diffusione di molti software e architetture aperte: Linux, Gnome, Python, Java, Apache (con le sue decine di progetti) sono solo alcuni dei progetti che attualmente muovono e rendono efficiente Internet e tutto ciò che di buono o di male si fa con esso. Di pari passo anche le iniziative che minano alla diffusione di software open source hanno ricevuto un grande successo: l’App Store è l’esempio più eclatante di successo commerciale, di metodo anti-pirateria ma anche di ostacolo alla diffusione delle 4 libertà  fondamentali dell’utente.
  • Kinect! Microsoft, dopo anni di maledizioni ricevute più o meno direttamente dai suoi utenti, sta cominciando a cedere il passo a competitor snelli ma aggressivi: Google, Apple e Gnu/Linux, ma anche Nintendo sul lato dei videogames; Google con Android, Apple con iPhone ed App Store, Linux con le sue multiformi varianti del suo kernel e Nintendo con Wii, l’hanno costretta ad impegnarsi più del solito; uno dei frutti di questa competizione, che ha destato sin da subito la mia curiosità , è Kinect. Un hardware a buon mercato che nelle mani degli hacker di tutto il mondo sta consentendo di sfornare sempre più idee originali:
    non so' comunista così, so' comunista cosìì ;)

    • Il Karaoke dei videogiochi: superato l’imbarazzo iniziale di muoversi davanti ad uno schermo senza device in mano il divertimento è assicurato dall’originalità  dei giochi proposti: negli asili e nelle discoteche il device propone nuovi modi di interagire e divertirsi, anche con semplici applicazioni
    • nuovi sistemi di mappatura 3D degli ambienti: il Kinect ha un sensore di profondità che consente di rilevare la forma e la posizione degli oggetti che si trovano davanti ad esso (per ora ad una risoluzione bassa ma sufficiente per moltissime applicazioni: un modo economico per realizzare scanner 3D adatti alla realizzazione di molte applicazioni;
    • motion capture per tutti: nato per rilevare il movimento del corpo umano, trova la sua ideale applicazione nel motion capture; stuoli di grafici 3D indie si preparano ad elevare il livello delle loro produzioni
  • Mono!
  • Il pargolo di Miguel de Icaza ha debuttato con discreto successo su tutte le piattaforme del momento: dopo Windows e Linux e venuto il momento di Mac OS X, iP*.*, Android, WinMobile. Il suo linker consente di sottoporre a cura dimagrante tutte le DLL richieste dal framework DotNet e tenersi solo la porzione richiesta dalla propria applicazione. Le applicazioni sviluppate con Mono riescono quindi a superare anche i rigidi baleddi di Apple e a finire negli App Store di turno.

Infine Java e Oracle, unite in un destino per certi versi ancora tutto da definire: tutti, in questo periodo sembrano tanto apprezzare le potenzialità della JVM quanto poco le caratteristiche del linguaggio stesso: Scala e Groovy mostrano che sulla JVM si potrebbe già ora realizzare tantissimo ma in realtà Java (almeno secondo la mia esperienza) si presenta ancora troppo legato alla sua tradizione decennale di semplicità  ed affidabilità : se a qualcuno va stretto semplicemente va rimpiazzato con altri linguaggi.

Nel frattempo C# si arricchisce di costrutti dichiarativi (come li definisce Hejlsberg) e la gente si arrovella su come fare ad averli anche in altri linguaggi: forse Java riuscirà  ad avere qualcosa del genere a partire da JDK 8…vedremo.

Il mondo dei linguaggi mi affascina, pur non avendone creato ancora uno…ma in futuro potrebbe anche nascere qualcosa di interessante…chissà . Ve lo farò sapere.

P.S.: dimenticavo: ho avuto l’onore di assistere ad un incontro con Richard Stallman organizzato dagli amici del SaLUG!. E’ stato importante ascoltare i suoi suggerimenti. Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questa giornata!