Prince of Persia

Prince of Persia è un videogioco che ha sempre esercitato su di me un fascino incredibile. Tutto in questo videogioco riesce a trasmettere un’atmosfera di magia e di coinvolgimento che solo pochi altri capolavori sono riusciti a fare.

(sto video sembra brutto…ma all’epoca era davvero sorprendente, per me)
Il gioco fu il parto di Jordan Mechner, nome che è legato indissolubilmente alla mia adolescenza di videogiocatore, sin dal suo primo Karateka (di cui sentiremo di nuovo parlare molto presto), un personaggio a cavallo tra il suo essere sviluppatore e game designer ed il suo istinto per la regia. La sua visione viene trasmessa dai suoi videogiochi che, tra i primi, non chiedevano di accumulare punti, raccogliere bonus o di “mettere il record” ma semplicemente di vivere la vita a disposizione, per compiere quella che era la missione dell’eroe di turno.
Con Karateka già si assiste ad un videogame misto a sequenze cinematiche che cambieranno per sempre il modo di intendere i giochi. Con Prince of Persia, Jordan Mechner introduce la tecnica del rotoscoping nei videogiochi: egli riprese il fratello che si scapicollava in giardino per poi digitalizzare il tutto con un Apple ][. Le animazione fluide del Principe fecero storia e quello che vediamo oggi nei videogiochi nacque tutto dalle idee che stavano in Prince of Persia.

Nel terzo millennio Prince of Persia, dopo un seguito da dimenticare, rinacque a nuova vita stravolgendo nuovamente il mondo del game design: ora il Principe si muove tra paesaggi tridimensionali, realizzati in modo magistrale e sfoggia mosse di abilità coreografate ad arte; i designer riescono a realizzare un metodo di interazione col personaggio che consente al giocatore di utilizzare con semplicità un numero incredibile di acrobazie. Ogni combattimento, per quanto furioso e sanguinario, affascina anche per l’eleganza dei movimenti del principe.

Quest’anno esce un nuovo seguito della saga (il settimo contando anche l’infame Prince of Persia 3D) che propone una nuova veste grafica ma soprattutto, a vent’anni dal primo Prince of Persia, vedremo il principe in carne ed ossa. Finora le versioni cinematografiche dei videogiochi non sono mai state all’altezza delle versione videoludiche dei film. Chissà che Prince of Persia non segni una tappa di svolta anche in questo settore.

Vi lascio con un video che vi fa intravedere qualche scena del film

Zac