The day after yesterday…

Diciamocela tutta…il nuovo Macbook Air è bello, bello e poi ancora bello…ma chissà perché mi lascia un pò scettico. Sarà che il keynote di ieri popolato dagli applisti del nuovo millennio con i loro iPod ed i loro iPhone rimanevano “scettici” e “in silenzio” senza molti “Wooo” e fischi dosati al minimo…sarà che Steve non riesce più a tenere i tempi che il palcoscenico richiede ma per quanto belle le cose che propina la Apple non mi entusiasmano più.

Guardatevi in giro…dappertutto si trovano prodotti tecnologicamente avanzati, capaci di rendere la vostra vita più agevole e comoda. Alla fine un keynote fatto con le idee venute fuori dai rumors sarebbe stato molto più interessante. Tempo fa uscì lo spot di un iMac fittizio che richiamava le forme dell’iPhone…era più bello dell’iMac vero. Poi sono uscite le idee sul subnotebook…diciamocelo…sappiamo farlo meglio noi di qua che loro di la…il Macbook Rumors si ricarica wireless, ha il WiMax ed è sottile quanto l’Air. La batteria me la posso cambiare da solo e lo schermo è touch…Apple…vuoi mettere? Purtroppo queste idee non sono state realizzate e c’è da scommettere che qualche giapponesino le presenterà al prossimo bit di Hannover o al prossimo CES di Las Vegas.

Vi lascio con una simpatica visione della Samsung sulla vita con i nostri partner tecnologici.

The day before tomorrow…

Domani…il giorno in cui i sogni dei più accaniti fan della Apple potrebbero realizzarsi oppure un giorno che passerà tra amarezze e delusioni. In questi mesi si sono rincorse le ipotesi sui nuovi prodotti che sarebbero stati presentati al Keynote del MacWorld di domani, prodotti che qualcuno attende da quasi un anno come il famigerato sub-notebook che racchiuderebbe in se cose che noi umani non potremmo nemmeno immaginarci compreso un led che simula le navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione e i raggi B che balenano nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E forse proprio grazie ai raggi B che il nuovo sub-notebook riuscirà a manifestare la sua presunta vocazione “Air”.

La Apple, ormai lo sappiamo, ha un sadismo nei confronti dei suoi fan che ha dell’incredibile. Ad un giorno dal keynote se ne esce con dei manifesti “There is something in the air” ed al tempo stesso, nei log di Adium (un client IM multi-protocollo per mac) ecco apparire un fantomatico “MacBook Air”, a fare il paio con lo slogan. Un log finto? Uno scherzo di Apple o di qualche buontempone? Cosa signica Air? Immagino già la nuova serie di prodotti Apple: dopo l’iPod, l’iPhone, l’iBook e l’iMac, forse vedremo l’AirPod, l’AirMac , l’AirBook, ecc ecc?

Ormai l’identikit del Macbook Air, anche se nessuno l’ha visto, è completo. Non avrà cavi (dicono) di nessun tipo. Anche l’USB sarà Wireless ed anche l’alimentazione (grazie ad un brevetto Apple). Supporterà il Wi-Max e (perchè no, l’aggiungo io) anche una connessione 4G (la Nokia la sperimentata la scorsa settimana). E visto che “Air” deve essere, diciamo pure che avrà una CPU fotonica (il rame non è “Air”) ed un cervello positronico (in quanto anti particelle, i positroni sono sicuramente “Air”).

E poi non avrà un touch screen ma un looking screen, uno schermo che, scettico, vi guarda cercando di capire che mizzeca volete da un computer così sofisticato…e non osate toccarlo, perchè nel 2008 il “touch” non è “air” e quindi non va bene. L’unica violazione alla legge dell’Air sarà quello di poterlo poggiare da qualche parte visto che (forse) solo nel 2009 soltanto potremo vedere il primo Mac volante, fabbricato con materiali più leggeri dell’aria.

Vi lascio alla delirante attesa delle prossime ore e mi raccomando. Ogni idea che vi viene in mente pubblicatela in un blog che la Apple saprà sicuramente cosa farsene nell’immediato futuro.

Anno nuovo JTS nuova

Salve a tutti e buon anno!
Ritorno da voi con l’annuncio della nuova release di Java Topology Suite (JTS 1.9) che porta con se una serie di migliorie introdotte da Martin Davis su suggerimento dell’ottima (pur se poco frequentata) mailing list del progetto stesso. Per quei pochissimi (:D) che non lo sapessero, JTS è una libreria open source per Java (perfettamente utilizzabile in .Net grazie ad IKVM) che implementa tutto lo scibile degli algoritmi di geometria computazionale (per intenderci tutti gli algoritmi ottimizzati per la manipolazione di poligoni come intersezione ed unione di poligoni per dirne due a caso). Nata per i problemi di mappatura geografica, nasconde in se una delle migliori librerie di algoritmi a supporto di problemi geometrici forse persino migliore di CGAL o LEDA (che purtroppo hanno col tempo perso la loro natura di progetti open source).

La libreria, che ho avuto modo di apprezzare e sfruttare nei miei studi di dottorato, si caratterizza per l’elevato grado di stabilità dei suoi algoritmi, notevolmente migliorata in questa release, e per l’efficienza del codice Java rispetto a librerie scritte in C++.

Con questa release vengono introdotte due importanti migliorie:

  • Miglioramento della funzione di unione con l’introduzione della unaryUnion
  • Introduzione della PreparedGeometry, derivato della Geometry, che consente di velocizzare operazioni batch eseguite sempre sulla stessa geometria
  • Introduzione di nuovi stili nell’operazione di buffer dei poligoni o delle linestring che ora consente una outlining dei profili più naturale
  • Operazione di Cascaded Union per un efficiente unione di poligoni adiacenti
  • vari algoritmi aggiunti alle classi principali (EnvelopeCovers, isPointInRing, ecc)

Per me ora ci sarà da sgobbare parecchio dato che queste novità risolvono alcuni dei talloni d’achille delle mie librerie. Adesso non mi rimane che risolvere il problema di come eseguire le elaborazioni su processori multi-core…ahhh avessi il PLINQ.

Zac