Java, PDF e le mie idee

E’ stata rilasciata una libreria Open Source (LGPL) per il rendering di codice PDF, 100% Java. L’annuncio potrebbe lasciare molti indifferenti ma a pensarci bene non è così.
Infatti altri progetti in circolazione non presentano gli stessi pregi: JPedal ad esempio è GPL, il che vincola fortemente le applicazioni che lo sfruttano, ed iText è una libreria per fare i PDF e non per vederli.

Il mio amico cervello ed io ci siamo fatti una chiacchierata sul perché tutti i blog facevano eco a questa notizia (senza nessuno che la commentasse…fortuna che c’è KIT) e poi sono iniziate a spuntarmi un pò di ideuzze su dove vedrei bene l’applicazione di questa libreria: all’inizio ho pensato al Mac, che ha un motore PDF integrato nel suo Windows Manager per cui ogni cosa che copi o incolli viene visto come codice PDF. Chi usa il Mac sa quant’è bello copiare un pezzo di PDF ed incollarlo nelle sue presentazioni o nei suoi documenti: massima qualità, nessuna perdità di risoluzione. Allora ho pensato che qualche applicazione per Linux avrebbe potuto trarre giovamento da questa tecnologia. Infatti, e qui invece devo dare atto al mio cervello per averci pensato prima di me, l’altra applicazione che trarrebbe immenso giovamento sarebbe proprio OpenOffice. Wow! E’ vero…OpenOffice è in qualche modo integrabile ed estendibile in Java (tra gli altri linguaggi) e sarebbe un gran bel passo in avanti riuscire a utilizzare immagini (da file o da clipboard) in formato PDF, sarebbe il connubio perfetto tra i due standard ISO.

Sinceramente non sono al corrente di analoghe librerie in C++ (che magari sarebbero più efficienti e semplici da integrare in OOo) ma non mi dispiacerebbe iniziare a vedere scorrazzare sul mio desktop un pò di codice PDF.

Un’altra possibile applicazione la vedrei bene nella visualizzazione dei file PDF all’interno di siti web; immagino già una nuova App di google che ti permette di scrivere in Latex, di compilare in background sfruttando tutta la potenza di GooglePlex et voilà, 12 microsecondi dopo il risultato in un div a fianco caricato con qualche piccola routine in Ajax. Oppure un bel motore di ricerca per articoli scientifici che ti consente di visualizzare online il documento trovato. Insomma datevi una mossa! Il cervello ce l’avete pure voi, la libreria pure, le idee le ho messe io…mena me…

(^_^)

Zac

Leggetemi nel pensiero

Da oggi sul blog trovate (scendete un pò e vedete a destra) alcune delle mie letture quotidiane che ho il piacere di condividere con voi. Si tratta di articoli di blog che mi sembrano interessanti e che spero troviate interessanti anche voi. L’elenco è generato automaticamente da Google Reader, il lettore di feed che da qualche giorno sto utilizzando per seguire i miei blog preferiti. In particolare si tratta degli elementi condivisi: un bel modo per tenervi rapidamente aggiornati su argomenti di interesse

Zac

To be free or not to be free…

Questo è il problema…se sia più nobile d’animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi della Microsoft oppure seguire il suo modello di business senza infischiarsene di ciò che si fa ma di quanto rende. In realtà questo mio post è un pò combattuto e nasce come riflessione ad un annuncio di Miguel De Icaza. In quest’annuncio Miguel fa riferimento a quella che è stata la politica di Mono fino a questo momento e cioè quella di dare pieno supporto solo a piattaforme Libere, come (GNU/)Linux e BSD. Non avevo mai riflettuto abbastanza sul fatto di utilizzare software libero su piattaforme proprietarie ma immagino che sia un compromesso accettabile nell’ottica di una transizione da un mondo pervaso da tecnologie e prodotti proprietari ad un mondo in cui la produzione di prodotti liberi (a questo punto perchè limitarsi al solo software) sia riconosciuto da tutti come IL modello di business da adottare.
Miguel invece fa questo distinguo…e mi sembra strano visto che le tecnologie sviluppate dal suo gruppo non fanno altro che favorire la diffusione di prodotti Microsoft all’interno di Sistemi Operativi differenti da Windows.
Inoltre dice che, al solo scopo di incrementare la base di utenti di Mono, prossimamente Mono darà pieno supporto ad OS X (in modo nativo e non sotto X11) e a Windows. Inoltre in questi ambienti sarà portato l’ambiente di sviluppo MonoDevelop.
Fino a qualche tempo fa mi sarei gasato per questa notizia, ora un pò meno. Il motivo è il modo in cui Miguel annuncia il porting di MonoDevelop:

“This should be useful for people that are building Gtk#-centric applications on Windows. For other uses Visual Studio and SharpDevelop will continue to be better IDEs to use.”
Traduzione:
[MonoDevelop per Windows/OS X] dovrebbe essere utile per le persone che creano applicazioni Gtk#-centric su Windows. Per altri usi Visual Studio e SharpDevelop continueranno ad essere IDE migliori da utilizzare.

Migliori? ma da quale punto di vista? Dal lato della produttività? Dal lato del business?…Miguel, usa la forza Miguel…non dare ascolto a colui che dice di essere tuo padre ed invece è un pelatone che “ama la sua compagnia”…

Zac