Manteniamoci aggiornati…su GNU/Linux

Dentro molti di noi batte il cuore di un pinguino ma, vuoi per una cosa vuoi per un’altra, non riusciamo mai ad utilizzare il nostro beneamato. Linux però sta facendo molti passi in avanti (sennò perchè la Microsoft starebbe cercando di minarne le fondamenta?) e tra le novità più cool citiamo:

  • MoonLight, il progetto emulo di SilverLight sviluppato dai mono guys in appena 20 giorni: è quasi completo ed open source (per quanto mono-novell sia un progetto che i puristi di linux rigettano tout court).
  • IKVM, altro progetto che abbraccia la tecnologia .Net consentendo di utilizzare sotto .Net codice e librerie scritte in Java. Io lo uso e devo dire che è un progetto che si rivela particolarmente solido. Recentemente stanno utilizzando OpenJDK (ossia la versione “open source” di Java) al posto del classpath GNU).
  • Compiz: il progetto sembra aver raggiunto una certa maturità ed in circolazione si cominciano a vedere utilizzi intelligenti di questa strabiliante tecnologia che nemmeno il Core Animation di Leopard potrà far impensierire. La prossima versione si chiamerà CompComm (aka Compiz Fusion) e tra le migliorie presenta le tabbed windows, un task switcher più evoluto e (se non sbaglio) un pannello di controllo per gestire il tutto.
  • AWN: Avant Windows Navigator, una barra per il desktop sullo stile del Dock di OSX. Molto interessanti soprattuto le idee di alcuni autori sul tema dell’interfaccia grafica.

  • KDE 4: la prossima big release di kde si sta facendo attendere da molto e sulla rete circolano molti screenshots e video sulle idee che si stanno sviluppando a tal proposito. Sicuramente sia il desktop KDE che GNOME, dovrebbero riorganizzarsi dopo il grande exploit di tecnologie che si è avuto in questi ultimi mesi: i sistemi di desktop search, come Tracker, i file system semantici o i vari file system innovativi (primo su tutti ZFS ma anche tutti quelli disponibili con Fuse), necessitano tutti di qualche front-end per poterli gestire; e cosa c’è di meglio se non il file manager del desktop manager per far ciò?
  • ZFS: Zettabyte File System; un file system nato per Solaris, che si attendeva sul prossimo MacOSX forse vedrà per primo la luce proprio su GNU/Linux. Molte delle operazioni di amministrazione di un file system sono rese facili ed immediate. Creare un doppione di una cartella che si mantenga costantemente aggiornata, compressione solo di alcune cartelle (comprensivo di I/O compresso) e altre delizie più complesse sono pane quotidiano per questo file system a 128 bit. Alcuni dicono che non sia particolarmente adatto per un sistema operativo desktop…sarà vero?

Infine parliamo di Ubuntu, la distribuzione che più delle altre ha saputo diffondere il verbo del software libero tra le menti di coloro che pensavano che solo Microsoft facesse sistemi operativi (compresi alcuni autorevoli professori milanesi…). Ci dirigiamo a piè sospinto verso la prossima release che si presenterà (pare) con alcune delle suddette novità già pronte da testare. Vedremo se varrà ancora la promessa di un Ubuntu mossa solo da software open source e se per l’ottobre di quest’anno (data in cui uscirà, forse, anche Leopard) vivremo altri giorni di gloria per il nostro amato pinguino. D’altronde documenti come questo non si vedono tutti i giorni!

Server web italiani sotto attacco

Qui e qui è riportata la notizia secondo cui alcuni importanti hosting provider italiani (tra cui il nostro Aruba) siano stati colpiti da un attacco su larga scala da parte di hacker. L’attacco è consistito nel condire molte pagine web con del codice malevolo in grado di installare un trojan su praticamente tutti i browser più noti sotto Windows. Ebbene sì, non solo IE, ma anche Firefox e Opera se essi hanno abilitato i plugin per Windows Media Player, Quicktime e Winzip.
Pare che per l’attacco sia stato usato MPack, un prodotto commerciale venduto in Russia studiato appositamente per organizzare attacchi di questo tipo. Questo prodotto è utilizzabile su pagine php che hanno accesso a connessioni verso database MySQL (proprio come KIT! Speriamo bene…). Pare che ad essere preso di mira sia in particolare IIS6.0 su Windows Server 2003 (proprio come KIT! Risperiamo bene…).
Per non essere infettati occorrerebbe, credo, disabilitare i plugin di WMP, Quicktime e Winzip se si usano Firefox e Opera, mentre se si usa IE occorre tenerlo aggiornato e recitare il Rosario durante la navigazione. Oppure si può cambiare SO: MacOS o Linux non sembrano avere problemi.

Alcuni hanno visto una correlazione tra l’attacco e l’inizio delle ferie scolastiche in Italia… Stiamo covando una generazione di hacker?

Leopard uguale a Windows Vista…come no!

I giornalisti corrotti, non so come, ma riesco a rendersi particolarmente ridicoli nelle loro professionali recensioni di Windows Vista come il miglior sistema operativo del mondo. Pensano che le loro chiacchiere riescano a colmare il gap di insufficiente mediocrità nel quale la Microsoft si è buttata a capofitto. Ed ecco l’ennesimo giornalista che balza agli onori del web per la sua evidente incapacità ed ignoranza: Mary Jo Foley, an unblinking eye on Microsoft. Nel suo mirabolante articolo lei ammette che Leopard è come Vista, senza nemmeno sapere cosa o come, lei specifica punto per punto tali uguaglianze in modo che sia fuori di dubbio che questa giornalista, da più di 20 articolista di ZDNet si è davvero venduta per poco. Quello che leggete di seguito è la mia traduzione alle scempiaggini scritte dall’incompetente di turno.

1. Nuovo Leopard Desktop: non così diverso da Vista Aero e dalla Sidebar.

2. Nuovo Finder: molte delle stesse caratteristiche come l’integrato “Istant Search” in Vista (il sottosistema che Google sta cercando di dichiarare come anti-competitivo al Dipartimento Di Giustizia). Il nuovo Leopard Coverflow sembra quasi identico al Vista Flip 3D secondo me.

3. Quicklook: Anteprime dinamiche – come le preview a thumbnail disponibili in Vista.

4. 64-bitness: Leopard è il primo desktop client ad essere disponibile solo in versione 64-bit. Vista è disponibile sia nella varietà 32-bit che 64-bit. E i più dicono che Windows Seven sarà ancora disponibile a 32 bit. Finchè le macchine a 32-bit spariranno, sembra una buona idea offrire sistemi operativi a 32-bit.

5. Core animation: Non sono sicura quale sia il confronto con Vista qui. La demo mi ha ricordato l’applicazione Microsoft Max Photo Sharing. Gli sviluppatori del WWDC che guardavano il keynote di Jobs non sembravano “wowed” per questa funzionalità.

6. Boot Camp. Potete far girare Vista sul Vostro Mac. Apple ha mostrato Vista far girare Solitaire nel suo WWDC demo. Ma io scommetto che coloro che hanno scaricato le 2.5 milioni di copie di Bootcamp disponibile sin dallo scorso anno stanno utilizzano un sacco di altre business applications e giochi.

7. Spaces: Una caratteristica che consente agli utenti di raggruppare applicazioni in spazi separati. Io non ho visto nulla del genere in Vista ma l’audience non sembrava molto impressionata.

8. Dashboard con widgets. Non è come Vista Sidebar con i gadgets?

9. iChat ha un sacco di divertenti estensioni (photo-booth effects, sfondi, etc) per renderlo un prodotto per videoconferenze full-optional. L'”iChat Theater” che Jobs ha mostrato mi ha ricordato i sottosisitemi di document-sharing/conferenze Vista Meeting Space o il nuovo Microsoft Shared View (nome in codice “Tahiti”).

10. Backup automatico Time Machine. Vista ha un sistema di backup automatico integrato (Volume Shadow Copy). Non è per niente cool come Time Machine. Ma sembra avere le stesse funzionalità.

Lo garantisco, non sono un utente Apple. E quindi sono sicura di omettere alcune sottigliezze su ciò che è nuovo è cool in Leopard. Ma dato che spesso sento “Redmond, Start Your Photocopiers”, pensavo che Leopard sarebbe stato anni luce avanti a Vista.

Quindi gente Apple: cosa sto dimenticando? I’m not trying to pull a Dvorak here and use this blog post for click bait. Perchè Leopard è superiore a Vista – a parte il fatto non banale che ci sarà una sola versione al prezzo di 129$ (contro le 6 e più versioni di Vista ad una varietà di prezzi superiori a quella cifra)?

Le novità dell’Apple WWDC 2007

Il keynote è appena finito e finalmente l’attesa comincia a smorzarsi. Non ho potuto vederlo live ma solo seguire i vari live coverage sulla rete. Carne al fuoco ce n’è davvero tanta ed un keynote non penso che basti a contenerle tutte: da questo punto di vista forse varrà la pena seguire le altre presentazioni man mano che queste verranno rese pubbliche. Per quanto la Apple si sforzi di prendere in giro la Microsoft il connubio tra i due è sempre più evidente: il Mac è ora un PC e vogliamo sia possibile eseguire applicazioni Windows con un mac. La foto con cui apre il keynote è eloquente:

Leopard supporterà, tramite bootcamp, windows xp e windows vista, senza bisogno ti tante manovre come ora. Parallels e VMWare potranno trarre il meglio da questa situazione e ormai è chiaro che il Coherence Mode di Parallels diventerà lo standard nei software di virtualizzazione.

Altra novità, che alcuni di voi avranno letto anche su questo blog, è il nuovo Finder e mi sento di dire che dato il minimalismo di Finder, ad ogni Keynote potrebbero aggiungere una virgola per renderlo eccelso. Questa volta il Finder cambia faccia e diventa TALE e QUALE ad iTunes. Stesso look, stessi colori, stesse possibilità.

In più il Quick Look (guarda caso il Total Commander ha il Quick View) consente di visualizzare i file senza aprire applicazioni esterne. Il vantaggio di Quick Look è la sua integrazione con iChat: tutto quello che iLook può vedere è possibile mostrarlo tramite chat ad un nostro amico: bello ed utile.
La cosa che ha deluso tantissimo è la politica di prezzi: così come la Microsoft anche Leopard avrà tre versioni, Basic, Premium ed Ultimate; i prezzi sono stati fissati in 129$ per la Basic, in 129$ per la premium ed in 129$ per la ultimate: secondo Steve questo aumenterà le vendite della versione Premium (ovviamente vi sto prendendo un pò in giro, ma il prezzo dell’unica versione sarà effettivamente di 129$).

One more thing…

Safari 3 sarà anche per Windows!

One Last Thing…

Le applicazione per iPhone saranno sviluppate come web application, dato che iPhone sarà dotato di una versione full di Safari. Le applicazioni avranno la possibilità però di integrarsi a perfezione con il look and feel di iPhone e con le sue caratteristiche (chi ha detto Maya…no…non avranno mica fatto il protocollo iphone:// per invocare uno script sul cellulare; mi ricorderebbe qualcosa…).Beh per ora è tutto…aspetto di vedere il tutto in maniera animata. Le fonti di questo articolo sono i live coverage seguenti:
engadget e macrumors. Grazie a loro per il sacrificio.

Zacintosh

UPDATE 1: il sito Apple.com è stato completamente ridisegnato al termine del keynote!
UPDATE 2: sto provando safari 3 beta per OS X e sembra davvero molto veloce (soprattutto dato il continuo reload dello homepage di kit)!!

MelaByte…ovvero…melamordo

La mano intendo…che attesa snervante sto Apple WWDC 2007…Per tutti coloro che fossero interessati all’evento, su questo sito saranno inviate foto, impressioni e quant’altro riguarda l’evento più atteso dagli applisti di mezzo mondo.
Le previsioni sulle novità sono:

  • il nuovissimo iPhone, in vendita dal prossimo 29 Giugno;
  • il Mac OS X prossimo venturo, nome in codice Leopard, con la suavagonata di novità;
  • il nuovissimo e sconosciutissimo Sub Notebook di cui si vocifera sulla rete.

Da stasera ne vedremo delle belle, alle 19.00 inizia il Keynote di Steve Jobs!!! Keep in Touch…anzi In Tech :) !

Zacintosh

Programmare OO con “Sani Principi”

Ciao ragazzi, vi riporto un articolo su come scrivere software pulito, facilmente manutenibile e documentabile. Ci sono alcune regole di buona programmazione che possono aiutare enormemente nello sviluppo, ed in particolare parlo di quattro principi che molti di voi sicuramente conosceranno già: OCP, LSP, DIP e SRP. Vediamoli uno ad uno.
OCP: Open Closed Principle, afferma che una classe dovrebbe essere aperta (open) alle estensioni e chiusa (closed) alle modifiche. Seguendo questo principio siamo capaci di estendere il comportamento di una classe senza modificarne il codice esistente. Diffidate di classi che contengono metodi in cui vi sono molti if(..) else if (..) in cascata, probabilmente la classe si presta ad un refactoring che prevede un’astrazione (tramite l’utilizzo di una interfaccia).
LSP: Liskov Substitution Principle, afferma che se un metodo di una classe accetta parametri di tipo X, allora lo stesso metodo deve continuare a funzionare anche per tutti i sottotipi Y di X. Rispettando questo principio siamo sicuri che nessuno possa utilizzare le nostre classi in modo improprio. Controllate che i metodi delle vostre classi non perdano di significato se ad essi vengono passati estensioni dei tipi presenti nella loro signature.
DIP: Dipendency Inversion Principle, afferma che due classi concrete non dovrebbero mai avere dipendenze dirette, inoltre le interfacce non dovrebbero mai dipendere da classi concrete. Evitate le classi che hanno i parametri dei setters (o di un costruttore) che non siano interfacce, lo stesso di interfacce in cui compaiono classi concrete.
SRP: Single Responsibility Principle, afferma invece che una classe dovrebbe avere un solo motivo per cambiare. Diffidate da classi con troppe linee di codice o che “fanno” troppe cose, non si dovrebbe mai concentrare più di una responsabilità nelle logica di una classe.

Questo è tutto ragazzi, spero questa pillola vi sia utile in futuro.
Ciao

I 7 Giorni più lunghi per un applista

Mai come ora la Apple ha tenuto sul filo del rasoio schiere di fan per un evento che, con la maggior parte degli utenti, ha poco a che fare. La prossima settimana avrà inizio il Worldwide Developers Conference 2007 (WWDC 2007), ossia una conferenza per sviluppatori dove verranno illustrate, dal punto di vista tecnico, tutte le innovazioni dei prodotti Apple.

In realtà quello che molti (come me) attendono saranno le rivelazioni sul prossimo Mac OS X (che purtroppo uscirà in Autunno), nome in codice Leopard, ed il nuovissimo iPhone, ovvero il keynote di Steve Jobs che come al solito (si spera) farà impallidire tutti quei beoti che fanno “WOW” davanti ad un sistema operativo divenuto la quint’essenza del “ma sei davvero sicuro di volerlo fare? ma ti sei informato di quanto è insicuro Windows? Ma sei assolucertissimo? Poi non dare la colpa a me o a Steve Ballmer, ok?” (per chi non comprendesse parlo del nuovissimo sistema di sicurezza di Windows che ti interrompe ogni 5 sec. per dirti che l’operazione che stai facendo potrebbe compromettere tutto il sistema – l’ho provato di persona ed è qualcosa di allucinante). Ovviamente come se non bastasse la tortura psicologica, il caro Steve ci stuzzica con le pubblicità dell’iPhone in vendita, solo in America, a partire dal 29 Giugno. E in Europa? e in Italia? dicci almeno quanto costerà (domanda stupida: se in America costa 500$ in Europa costerà 500€), se potrò cercare il rivenditore di “calamari” anche a Porto Cesareo o che so io.
Inoltre giorni fa è apparso col suo amicone Bill in un faccia a faccia storico, se si pensa al calibro dei personaggi, in cui i due sembravano i migliori amici del mondo con Bill che diceva “Iniziamo col dire che non sono una copia di Steve” AH AH…bella questa…ma non c’era pericolo di sbagliarsi tanto. E la rivalità? e tutte le pubblicità “get a mac” (parodie comprese)? e il fatto che hanno copiato il multitouch (rendendolo uno scatolo che potrebbe gareggiare col metro cubo campione)?



Insomma Zio Steve cosa ci nascondi? Perchè tutta questa sofferenza?…