Mi chiamo Mono perchè siamo in molti (addins)

E stata di recente inserira all’interno del progetto Mono la possibilità di creare applicazioni estensibili in un lampo. Il framework Mono.AddIns si propone di fornire un ottimo supporto sia ai progetti di piccole dimensioni che a quelli di livello Enteprise: ed ufficiallmente qui, adesso, in questo preciso momento storico che nasce il progetto, tutto salentino, di un ERP open souce che faccia concorrenza a SAP; il suo nome? Ovviamente FreeSap (ah ah, mmh).

Scherzi a parte vediamo subito un piccolo esempio di come sfruttare con profitto questa tecnologia. Non può esistere un addin senza un interfaccia: ce lo dicono i design pattern e, nonostante questa libreria l’interfaccia ce tocca:

[assembly:AddinRoot ("TextEditor", "1.0")]

[TypeExtensionPoint]
public interface ICommand
{
	string Run ();
}

Un derivato di questa classe implementa l’AddIn vero e proprio

[assembly:Addin]
[assembly:AddinDependency ("TextEditor", "1.0")]

[Extension]
class HelloWorldExtension: ICommand
{
	public string Run ()
	{
		Console.WriteLine ("Hello World");
	}
}

E la classe estensibile si estende in questa maniera:

public class Application
{
	public static void Main ()
	{
		AddinManager.Initialize ();
		foreach (ICommand cmd in AddinManager.GetExtensionObjects (typeof(ICommand)))
			cmd.Run ()
	}
}

Visto così è il classico esempio di AddOn con un pò di Reflection in mezzo che non guasta mai. A questo potete aggiungere tutta una serie di casi particolari che si possono gestire attraverso questa libreria.

Beh ora non avete più scuse per lasciare i vostri applicativi da soli! (ad una persona con gli occhialetti ed i capelli lisci gli staranno fischiando le orecchie?)

Apollo: Adobe under the hood

E’ da quando Adobe ha acquisito Macromedia che non si sente parlare di un aggiornamento sostanzioso dei loro applicativi orientati al Web. DreamWeaver, sicuramente uno degli editor più evoluti sul mercato sembra essere caduto nel dimenticatoio. Oggi leggo in una lista di applicazioni per mac (vedi tu) che la Adobe rilascia il primo runtime della sua nuova tecnologia per lo sviluppo di web application desktop oriented: Apollo. Nulla di rivoluzionario se non nel fatto che le web application (che possiamo realizzare in Flex o in html) adesso beneficeranno di una maggiore integrazione col desktop e, soprattutto, usciranno dai soliti confini del browser. Il progetto è interessante se si pensa che il Flex Builder è un potente IDE basato su Eclipse e che ormai tutti i maggiori leader, nel mondo delle web application (Mozilla compreso :) ) hanno al loro arco un sistema di sviluppo di applicazioni web che non siano HTML: XUL e XAML ne sono un esempio.

La cosa mi sfizia molto, fino a che questi strumenti mantengono ciò che rende grande il web: ossia l’apertura totale di ciò che arriva sul mio client; l’HTML, come diceva il mio maestro (non delle elementari si intende), è aperto, posso vedere com’è scritto e ripetere o migliorare quello che ci trovo. Flash no e Flex nemmeno, e questo mi dispiace un pò.

Dojo release più Dojo restyle

Il potente framework Dojo, personalmente ritenuto tra i più completi e validi del panorama librerie client, non solo ha rilasciato una nuova versione, la 0.4.2, ma ha anche rifatto il sito! Non so voi cosa ne pensate, a me sembra un ottimo lavoro, sia come restyling grafico che come innovazioni introdotte tra le quali il tool di configurazione e la documentazione dedicata per l’utilizzo. Il tool, per chi non lo conosceva, permette di creare una versione personale del framework, selezionando solo il necessario e sfruttando il Minify per comprimere il sorgente risultante. Una soluzione analoga a quella adottata da tempo dalla libreria Mootools, soluzione utile ed intelligente che ha contribuito molto ad aumentare la popolarità di questa stessa.
Cosa state aspettando a provare almeno una volta Dojo? La scusa è troppo pesante ormai non regge “quasi” più :) :)

Quando è la Apple a copiare…

…perchè loro lo fanno con stile e quindi nessuno gli dice niente. Questa volta sembra che la copia l’abbiamo perpetrata ai danni del Total Commander (che già copia il Norton Commander, sulla scena dal 1986, ma siccome non lo fanno più…)! Già non sono impazzito. Infatti il nuovo Finder di Leopard avrà i tab come il nostro file manager preferito, ed una nuova funzione chiamata “Quick Look” (guarda un pò il Total Commander ha il “Quick View”) che consente di avere un’anteprima del file attualmente selezionato; cambiando ii file cambia l’anteprima. E’ molto difficile reperire immagini e video di questa funzionalità perche la Apple sta puntando molto sull’effetto “Hype” di questa attesa attorno al suo nuovo pargolo. Ma visto in azione è la versione riveduta e corretto di quanto già visto (finalmente direi).

Immagino che la prossima mossa sarà quella di consentire la copia con F5, lo spostamento con F6 ed esaminare i file compressi con CTRL-PageDown, pardon shift-ctrl-alt-mela-PageDown.

The WOW started in 1986.

UPDATE: fino a che dura eccone una preview.

UPDATE 2: eccone una descrizione di come dovrebbe essere un Ortodox File Manager. Col tempo ci avvicineremo.

UPDATE 3: l’autore del mitico Norton Commander, non era Peter Norton, ma John Socha.